La città di Palladio è la città dei Palazzi ma è anche la città delle Ville aperte sulla campagna produttiva nobilitata dalla loro presenza ed è la città dei grandi spazi lagunari, primo fra tutti il bacino di San Marco dove si affaccia e stabilisce relazioni il fronte monumentale di San Giorgio Maggiore. Palladio ha un’idea di città straordinariamente avanzata rispetto al suo tempo. Una città che prende forma dall’architettura, dalle sue forme monumentali che ne mettono in evidenza la teatralità. Ogni edificio è inteso in questo programma più generale e si costruisce su questo.
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Sedici mostre didattiche accompagnano una riflessione sul display come esercizio finale dei laboratori di progetto. Allestire la mostra è un’accelerazione del lavorio continuo sull’architettura, che spinge a un “fare e pensare insieme”. Il display permette di sperimentare e praticare un’architettura di relazione.
Sixteen didactic exhibitions illustrate a meditation on display as design workshops' final exercise. Installing a display is an acceleration of the ongoing labor about architecture that stimulates "collaborative doing and thinking". Display is a way of experimenting and practicing a relational architecture.
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Il Concorso “Abitare Minimo nelle Alpi” bandito dal Distretto Culturale di Valle Camonica per la progettazione di un bivacco d’alta quota, è frutto dell’incontro tra la rassegna di arte pubblica aperto_2012 art on the border diretta da Giorgio Azzoni, ed il lavoro di ricerca condotto da Paolo Mestriner e Massimiliano Spadoni al Politecnico di Milano, culminato nella mostra allestita nel maggio 2012 al Museo Maga di Gallarate. Le rispettive ricerche riconoscono alle buone pratiche del fare un valore fondato sull’equilibrata correlazione tra metodi artigiani e tecnologie contemporanee, trovando terreno comune nell’abitare minimo.Cogliendo un’esigenza presente all’interno del Parco dell’Adamello, come nell’intero arco alpino, il Concorso di idee per la progettazione di una micro-architettura d’alta quota può contribuire al processo di riqualificazione dei bivacchi esistenti, attivando progettualità improntate alla minima invasività e all’utilizzo di soluzioni tecniche in chiave di stretta utilità. Il tema dell’alloggiare temporaneo ha consentito l'approfondimento del vivere situazioni estreme inducendo un ripensamento del rapporto tra uomo e territorio sulla base di concetti come responsabilità, sostenibilità e sobrietà.
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