In un momento caratterizzato da una profonda crisi di sistema che investe l’economia e gli assetti produttivi, ma anche le identità e i valori socio-culturali, si moltiplicano i dibattiti e le opinioni che indicano nel ritorno a una rinnovata dimensione del “fare” una via d’uscita possibile per riavviare processi economici innovativi, che ridiano centralità alle persone e alle comunità. Recuperare il “saper fare” artigianale, al tempo dell’intelligenza collettiva, dell’internet delle cose, dell’open source e dei fablab, può essere occasione di rinascita economica e sociale, individuale e collettiva, di più generazioni di progettisti e innovatori, minacciati negli ultimi anni dallo “spettro dell’inutilità” evocato da Sennett. Anche nella prospettiva di dare un contributo alla formazione dei nuovi designer, il libro cerca di mettere a fuoco e descrivere criticamente alcuni aspetti del fenomeno dei makers e delle start-up innovative in continua e magmatica evoluzione, proponendo una riflessione a più voci – sviluppate intorno a occasioni di ricerca ed esperienze didattiche – su alcuni temi fortemente emergenti nella cultura del design, come il rapporto tra pratiche progettuali e processi di conoscenza, mediato dalle nuove tecnologie.

 

Collana: Design e contesti (diretta da Viviana Trapani)

Francesco Monterosso
Open design
Pratiche di progetto e e processi di conoscenza
18,00€
15,30€
isbn 9788862421010
book series design e contesti
number 1
current edition 10 / 2013
first edition 10 / 2013
language Italian
size 17x22cm
pages 112
print color
binding paperback
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