Terre Fragili non parla dei disastri come eventi ineluttabili, ma dell’architettura che dà forma alle macerie accumulate dalle catastrofi nelle città.

Marco Navarra
editors Liliana Adamo
35,00€
29,70€
isbn 9788862421744
book series diagonali
number 1
current edition 5 / 2018
first edition 12 / 2017
language Italian
size 16,8x24cm
pages 464
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binding hardback
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Marco Navarra is professor in at the University of Catania, he founded studio Nowa and he is the autor of Repairingcities (2008), Lo-fi: Architecture as curatorial practice (2010), Abiura dal paesaggio (2012), DISPLAY (2012), Architetture Archeologie (2016). He has exposed at the Ve...

Marco Navarra is professor in at the University of Catania, he founded studio Nowa and he is the autor of Repairingcities (2008), Lo-fi: Architecture as curatorial practice (2010), Abiura dal paesaggio (2012), DISPLAY (2012), Architetture Archeologie (2016). He has exposed at the Venice Biennale, at the Milan Triennale, at the Mies Foundation and at CCCB in Barcelona, and CCA in Montreal. He was finalist at Mies van der Rohe Award (2003), EUROPEAN PRIZE FOR URBAN PUBLIC SPACE (2006) in Barcelona and BBS Swiss Architectural Award (2008). He won the Medaglia d’oro at the Milan Triennale (2003) and the Gubbio Award (2006). His projects was published on international architectural magazines (Lotus, Domus, Abitare, A+U, C3, Paiseia).

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Liliana Adamo, architetto per errore, crede di essere cieco o almeno trova nella presunta cecità la giustificazione al suo confuso stato emozionale nei confronti della disciplina. Tra i suoi traghettatori Giancarlo De Carlo, Guy Debord e Henri Laborit che ha la responsabilit&...

Liliana Adamo, architetto per errore, crede di essere cieco o almeno trova nella presunta cecità la giustificazione al suo confuso stato emozionale nei confronti della disciplina. Tra i suoi traghettatori Giancarlo De Carlo, Guy Debord e Henri Laborit che ha la responsabilità di averla iniziata alla biologia comportamentale. Oggi è alle prese con il dottorato, le parole chiave della ricerca sono: deserto e retro innovazione. Temi già indagati nella tesi di laurea dal titolo Instanbility_Paesaggi di trasformazione verso il paradigma di resilienza. Tutto ciò che è sperimentale, radicale e speculativo alimenta la sua curiosità. Come Henri Laborit «prova un certo scetticismo nei confronti di ogni descrizione personale espressa con linguaggio cosciente» e consiglia di non prendere sul serio le parole su scritte.

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