Questo libro parla della città-mondo del futuro e dell’uomo che l’ha concepita. L’Ecumenopolis di Konstantinos Doxiadis, descritta per la prima volta nel 1961, è il risultato di un intreccio che ha radici profonde e attraversa, senza soluzione di continuità, pratica professionale e riflessione teorico-disciplinare. Immaginata come il destino inevitabile a cui il genere umano sarebbe andato incontro, Ecumenopolis racconta di un mondo che, all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, è alla ricerca di nuovi paradigmi spaziali: sullo sfondo di un pianeta sempre più piccolo e ormai totalmente disponibile all’azione dell’uomo, l’architetto è chiamato a ridefinire la propria figura e gli ambiti della sua azione, tra l’influenza crescente delle burocrazie e le istanze dei nuovi paesi indipendenti. Sono necessari strumenti di previsione e controllo per ristabilire un legame solido fra l’abitante e le forze che determinano il suo ambiente di vita. Emerge la necessità di un’azione urgente, coordinata e continuativa per far fronte a una scala di intervento che è destinata a crescere fino ad abbracciare l’intero pianeta. In gioco, secondo Doxiadis, vi è la sopravvivenza stessa del genere umano.

Filippo De Dominicis
Il progetto del mondo
Doxiadis, città e futuro. 1955-65
18,00€
17,10€
isbn 9788862424486
book series Saggi Iuav
number 6
current edition 7 / 2020
first edition 7 / 2020
language Italian
size 140x210cm
pages 208
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binding paperback
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Filippo De Dominicis (1982), architetto e Ph.D, ha svolto attività di ricerca in Italia (Sapienza Università di Roma, Università Iuav di Venezia) e negli Stati Uniti (Massachusetts Institute of Technology). Si occupa di architettura, città e infrastruttur...

Filippo De Dominicis (1982), architetto e Ph.D, ha svolto attività di ricerca in Italia (Sapienza Università di Roma, Università Iuav di Venezia) e negli Stati Uniti (Massachusetts Institute of Technology). Si occupa di architettura, città e infrastruttura nel sud del mondo, approfondendo gli aspetti storico-politici e ambientali del progetto. All’attività di ricerca affianca, per necessità e passione, quella professionale, lavorando come architetto in Africa, Medio Oriente e Sud-est Asiatico.

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