Nelle città occidentali riparare un oggetto, specialmente elettronico, è un’impresa impossibile, invece al Cairo la cultura della riparazione è molto diffusa. Alcuni quartieri sono interamente occupati da mercati di pezzi usati e da riparatori che aggiustano dalle auto ai telefonini. La riparazione costituisce una microeconomia che trasforma lo spazio urbano divenendo una solida forma inerziale di resistenza alle trasformazioni dell’economia globalizzata. La cultura della riparazione si oppone al consumo della città e si configura come una pratica continua collettiva in cui la sopravvivenza assurge a valore etico.Come la riparazione può diventare una strategia di rinnovamento per megalopoli come il Cairo? Come questa cultura, con uno spostamento trasversale, può aprire nuove prospettive di innovazione fuori dai luoghi comuni del vecchio e del nuovo, del passato e del presente, della cultura alta e di quella popolare, della spontaneità e della coscienza, del contesto e dell’autonomia?

Marco Navarra
Repairingcities
La riparazione come strategia di sopravvivenza
18,00€
15,30€
isbn 9788862420051
collana enzimi
edizione corrente 7 / 2008
prima edizione 7 / 2008
lingua Italiano
formato 24,5x16cm
pagine 96
stampa colore
rilegatura brossura
copertina download
Aggiungi al carrello
l'autore
Marco Navarra insegna presso l’Università di Catania. Fondatore dello studio NOWA, è autore di Repairingcities (2008), Lo-fi: Architecture as curatorial practice (2010), Abiura dal paesaggio (2012), DISPLAY (2012), Architetture Archeologie (2016). Ha esposto...

Marco Navarra insegna presso l’Università di Catania. Fondatore dello studio NOWA, è autore di Repairingcities (2008), Lo-fi: Architecture as curatorial practice (2010), Abiura dal paesaggio (2012), DISPLAY (2012), Architetture Archeologie (2016). Ha esposto alla Biennale di Venezia, alla Triennale di Milano, alla Fondazione Mies, al CCCB di Barcellona e al CCA di Montreal. È stato finalista al Premio Mies van der Rohe (2003), all’European Prize for Urban Public Space (2006) e al BSI Swiss Architectural Award (2008). Ha vinto la medaglia d’oro della Triennale di Milano (2003) e il premio Gubbio (2006). I progetti sono stati pubblicati su riviste di architettura italiane e internazionali (Lotus, Domus, Abitare, A+U, C3, A10).

Leggi ancora

dello stesso autore


della stessa collana