Lo High Line Park di Manhattan è uno dei siti contemporanei più visitati e celebrati al mondo. Il parco post-moderno nato dalle ceneri di una linea ferroviaria in disuso ha cambiato l’ambiente di un intero quartiere e ha ‘generato’ negli ultimi anni, come un gigantesco dispositivo teatrale, una serie di architetture notevoli. Struttura ingegneristica, paradigma dell’architettura del paesaggio, macchina per studiare la città dall’alto, parco urbano – non è facile etichettare quest’opera affascinante. è meno noto invece che lo High Line Park prende spunto dalla Promenade plantée, il parco orizzontale parigino, costruito sulle rovine della linea ferroviaria che portava dalla Place de la Bastille al Bois de Vincennes. Il presente saggio comparatistico accetta la sfida lanciata da queste due straordinarie piattaforme panoramiche, che ci invitano, oltre al passeggio, a pensare la città in un modo inconsueto, partendo da un punto di vista elevato.

Michael Jakob
Dall'alto della città
12,00€
10,20€
isbn 9788862422437
collana costellazioni
numero 4
edizione corrente 11 / 2017
prima edizione 11 / 2017
lingua Italiano
formato 11x17cm
pagine 156
stampa monocromia
rilegatura brossura
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l'autore
Michael Jakob, cattedratico di lettere comparate nell’Università di Grenoble, insegna teoria e storia del paesaggio alla Scuola di paesaggio, ingegneria e architettura (hepia) di Ginevra, al Politecnico di Milano e all’Accademia di Architettura di Mendrisio. Ha pu...

Michael Jakob, cattedratico di lettere comparate nell’Università di Grenoble, insegna teoria e storia del paesaggio alla Scuola di paesaggio, ingegneria e architettura (hepia) di Ginevra, al Politecnico di Milano e all’Accademia di Architettura di Mendrisio. Ha pubblicato di recente the swiss touch in landscape architecture (Tarara’ Edizioni, Verbania 2014/ Ifengspace, Tianjing 2016), Sulla panchina (Einaudi, Torino 2014/tradotto in francese, spagnolo e inglese). è fondatore e direttore della rivista internazionale Compar(a)ison, nonchè della collana “di monte in monte” (Tarara’ Edizioni). Lavora inoltre come curatore di mostre internazionali e di documentari.

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