Il Palazzo delle Poste di Napoli, realizzato dal 1933 al 1936 su progetto degli architetti Giuseppe Vaccaro e Gino Franzi, rappresenta uno degli edifici fondamentali del razionalismo italiano. Un esempio magistrale di “opera totale” nella quale l’intensità del progetto è espressa coerentemente dalla scala dell’architettura a quella degli arredi, attraverso un controllo assoluto delle finiture. Una complessità che sottolinea un’aspirazione alla modernità che integra l’architettura e il disegno dell’arredo ai sistemi tecnologici impiegati nella costruzione per attivarne completamente gli ambiziosi obiettivi funzionali. Questa felice sintesi tra architettura e industria permette di definire il Palazzo delle Poste di Napoli come una vera “fabbrica dell’innovazione” cui hanno concorso, assieme ai progettisti, aziende espressione della punta avanzata dell’industria italiana degli anni Trenta. Un caso esemplare di quella progressione dell’arredo, avviata in Italia tra le due guerre, da una condizione prevalentemente artigianale verso una dimensione propriamente industriale che getterà le basi per l’affermazione del design italiano nel dopoguerra e che, allo stesso tempo, fornisce l’opportunità per una riflessione, quanto mai attuale, sul rapporto tra architettura e design.

Recensioni

Vaccari news // 3 maggio 2018

Abitare Web - 6 Luglio 2018
Alfonso Morone
La fabbrica dell’innovazione
Gli arredi del Palazzo delle Poste. Napoli - 1936
49,00€
41,60€
isbn 9788862422673
edizione corrente 4 / 2018
prima edizione 11 / 2017
lingua Italiano
formato 21x29cm
pagine 232
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l'autore

Alfonso Morone è docente di design presso il DiARC Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II