Ad oggi il Berghain rappresenta molto di più di un singolare fenomeno sociale: la scriteriata selezione al suo ingresso, l’assenza di specchi al suo interno, così come il divieto a fotografare e catturare ogni soggetto, non sono solo alcune delle caratteristiche che hanno contribuito alla sua mitopoiesi, compongono anche un assemblaggio di Spazio e Corpi al cui interno viene spezzato il circolo vizioso per il quale il consumo si definisce come la continua e relativa cattivazione e liberazione degli istinti.

In un’epoca in cui all’Architettura non sembra esser destinato alcun ruolo attivo nella dissipazione delle istituzioni che assoggettano i Corpi, il Berghain pone all’architetto una questione fondamentale: come ripensare la disciplina in virtù delle sue potenzialità latenti, emancipandola dalla retorica della bellezza per renderla funzionale meno alla ripetizione continua dello status quo, che ad un’emancipazione collettiva.

Recensioni

Oltre l'enigma Berghain
Salvatore Simioli
BERGHAIN
Per un'architettura del perforante
16,50€
14,00€
isbn 9788862423120
collana research
numero 24
edizione corrente 7 / 2018
prima edizione 7 / 2018
lingua Italiano
formato 14,8x21,0cm
pagine 108
stampa monocromia
rilegatura brossura
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l'autore
Salvatore Simioli rappresenta per sé stesso ciò da cui fugge. Dopo aver conseguito una laurea magistrale in Architettura presso l’Università della Campania “L. Vanvitelli”, con 110/lode e dignità di pubblicazione, è in procinto di...

Salvatore Simioli rappresenta per sé stesso ciò da cui fugge. Dopo aver conseguito una laurea magistrale in Architettura presso l’Università della Campania “L. Vanvitelli”, con 110/lode e dignità di pubblicazione, è in procinto di proseguire i suoi studi in Filosofia presso l’Università di Bologna, dove attualmente vive. Interessandosi principalmente dell’opera di Deleuze e Guattari, cerca di tessere un ponte transdisciplinare tra la filosofia post-strutturalista e la teoria dell’architettura contemporanea. Con LetteraVentidue ha già pubblicato un suo progetto nel volume Esercizi di scrittura architettonica, paradigmi, modelli, paradosso, a cura di Efisio Pitzalis.

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