Nell’attuale contesto di incertezza politica, economica, sociale, ambientale è ancora possibile disegnare e attivare processi di rigenerazione territoriale?

Il libro è composto da tre parti che introducono, narrano, esemplificano, propongono e problematizzano il tema della pianificazione territoriale. Le tre parti compongono un libro palindromo, che permette due o più letture: un atlante eclettico della Pianificazione, che seleziona da diverse correnti alcuni principi, riflessioni e strumenti secondo un preciso criterio di adattabilità, flessibilità e inclusività,  poi le vision e progetti in corso per una Italia fragile del post terremoto, tra alluvioni, smottamenti del terreno, l’avanzata del bosco, ma anche i luoghi delle dismissioni urbane, dell’abbandono territoriale, le ghost towns e i nuovi flussi migratori; un’Italia BelPaese che necessita di strategie più complesse di produzione culturale per la valorizzazione del patrimonio, “il petrolio”, materiale ed immateriale, o un’Italia 4.0 della reinvenzione di spazi e nuove economie, tra infrastrutture temporanee, ostelli, fab-lab, manifattura 4.0 che ci interroga sugli effetti delle nuove tecnologie e le aspettative ed istanze sociali; sino alla sequenza di mosse suggerite per un processo di pianificazione aperta, quale percorso di indagine sul campo, l’identificazione di una vision, un palinsesto con linee guida per la trasformazione, l’organizzare e mantenere attivi diversi momenti di dibattito pubblico, workshop e consultazione con la cittadinanza e le Istituzioni, avviare poi dei progetti pilota d’uso temporaneo, per sperimentare nuove vocazioni, economie e comunità di cura, e nel tempo sedimentare usi, pratiche, valori, memorie e risignificazioni di un territorio e paesaggio evolutivo. Oggi è quanto mai necessario adottare nuovi strumenti territoriali di Pianificazione Aperta quale processo, provando tentativamente anche a riattualizzare la definizione di Offenen Planung /Pianificazione Aperta data con lungimiranza nel 1968 dal filosofo Lucius Burkhardt.

Isabella Inti
Pianificazione aperta
Disegnare e attivare processi di rigenerazione territoriale, in Italia
25,00€
21,20€
isbn 9788862422857
collana research
edizione corrente 4 / 2019
prima edizione 4 / 2019
lingua Italiano
formato 16,5x24cm
pagine 308
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rilegatura brossura
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l'autore
Isabella Inti. Architetto, dottore di ricerca in Pianificazione Territoriale e Politiche Pubbliche presso IUAV Venezia, insegna Urban design ed è direttore tecnico del Corso Post Laurea Riuso Temporaneo al Politecnico di Milano. Ha svolto attività di ricerca, semi...

Isabella Inti. Architetto, dottore di ricerca in Pianificazione Territoriale e Politiche Pubbliche presso IUAV Venezia, insegna Urban design ed è direttore tecnico del Corso Post Laurea Riuso Temporaneo al Politecnico di Milano. Ha svolto attività di ricerca, seminari, workshop, summer school ed è stata guest critic, visiting lecturer presso numerose università ed accademie internazionali tra cui Berkeley (USA), Hasan Prishtina (Kosovo), EPFL (Svizzera), Changsha University (Cina). Si occupa di processi rigenerazione territoriale, ha realizzato numerosi progetti di riuso temporaneo di spazi in abbandono, dando protagonismo a servizi autorganizzati e comunità di cura. Dirige il centro socio-culturale Stecca 3.0 a Milano. Fondatrice dell’associazione Temporiuso.net, è autrice di Temporiuso. Manuale per il riuso temporaneo di spazi in abbandono, in Italia (2014), premio INU letteratura (2015). Ha esposto a La Triennale di Milano (2001, 2015, 2018), alla Biennale di Venezia (2003), Kunst Werke di Berlino (2004), Fundacio Tapies Barcellona, CAC Vilnius (2004), Architecture Biennale Rotterdam (2005), Museo Villa Croce Genova (2006), Archweek Perugia (2011), National Library of Kosovo in Pristina (2014), Mikser Festival a Belgrado (2016), Politecnico di Milano (2005-18).

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