In quale misura il traffico urbano condiziona il progetto delle nostre città? Come dovranno cambiare i contesti urbani per mantenere l’aumento dei mezzi motorizzati? Servirà ancora l’automobile?

La sua presenza in città oggi sta mutando rapidamente ed è sempre più messa in discussione: nuove tecnologie, strumenti, idee e comportamenti stanno producendo cambiamenti radicali nei mercati, nelle politiche di sostenibilità e nelle preferenze dei consumatori in merito al possesso e alle pratiche d’uso. Nonostante questi cambiamenti, l’automobile rimane un punto fermo nella mobilità quotidiana delle persone: è il veicolo più utilizzato, con previsioni di vendita sempre incrementali, è il mezzo di mobilità individuale e capillare più amato, motivo di conflitti e ineguaglianze ed è un elemento costantemente capace di condizionare economie nazionali, spazi e progetti per la città. Dal secondo dopoguerra in poi l’automobile è divenuto un oggetto di uso e consumo massificato, un mezzo che avrebbe ben presto concesso a chiunque di raggiungere qualsiasi angolo della terra, alterando irreparabilmente società e territori.

Traffic in Towns (Colin Buchnan, 1963) – edito dieci anni prima della drammatica crisi energetica – è stato un libro fondamentale nel definire una possibile soluzione al problema del traffico urbano attraverso l’equilibrio tra la domanda di mobilità e il bisogno di mantenere la buona qualità dello spazio urbano che i processi di rinnovamento delle città europee avevano faticosamente costruito nei decenni precedenti.

Il Rapporto Buchanan dimostra come il problema del traffico non possa essere circoscritto in maniera autonoma, lontano da una riflessione complessiva di riorganizzazione spaziale, mettendo in discussione gli strumenti progettuali tradizionali e proponendo metodologie di intervento studiate e valutate sul lungo periodo.

Questo volume parte da Traffic in Towns e si sforza di andare a fondo sulle questioni e i dibattiti che lo hanno avvolto, dalla sua pubblicazione fino agli anni più recenti, cercando di rintracciare il portato teorico e progettuale, le interferenze, le ricadute e le prospettive che hanno condizionato e anticipato in modo determinante una cultura del progetto alle diverse scale che gli architetti e gli urbanisti hanno poi fatto propria diffondendola su scala globale.

Di Traffic in Towns ne emergono i tratti salienti, la capacità predittiva e i grandi temi del progetto urbano contemporaneo, sottendendo la sfera delle grandi questioni ambientali, ecologiche, sociali e di diritto che stanno alla base dei cambi di paradigma del tempo presente. Se l’industria automobilistica si sta reinventando alla luce dei nuovi dettami ambientalisti e l’appeal dell’automobile sembra non decadere, forse rileggere oggi il Rapporto Buchanan può diventare più attuale che mai.

Luca Velo
Towns in Traffic
Prospettive, teorie e progetti dal Rapporto Buchanan
22,00€
20,90€
isbn 9788862423939
collana research
numero 47
edizione corrente 12 / 2019
prima edizione 12 / 2019
lingua Italiano
formato 14.8x21cm
pagine 192
stampa colore
rilegatura brossura
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l'autore
Luca Velo, architetto e dottore di ricerca in urbanistica, nel 2009 è borsista presso il CCA (Canadian Center for Architecture) di Montreal. Dal 2011 svolge attività di ricerca e di didattica negli insegnamenti di Urbanistica ed Environmental Planning Techniques presso...

Luca Velo, architetto e dottore di ricerca in urbanistica, nel 2009 è borsista presso il CCA (Canadian Center for Architecture) di Montreal. Dal 2011 svolge attività di ricerca e di didattica negli insegnamenti di Urbanistica ed Environmental Planning Techniques presso la Facoltà di Ingegneria Edile e Architettura di Padova (2011-2014) e regolarmente presso l’Università Iuav di Venezia.
Collabora a ricerche ministeriali PRIN (Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale) “Infrastrutture per la mobilità e costruzione del territorio metropolitano: linee guida per il progetto integrato” (2009-2011) e “RE-CYCLE ITALY. Nuovi cicli di vita per architetture e infrastrutture della città e del paesaggio” (2013-2016).
Dal 2014 al 2019 è assegnista di ricerca presso l’Università Iuav di Venezia su temi come il recupero delle infrastrutture per la mobilità, le diverse forme dell’accessibilità, la rigenerazione urbana e l’innovazione sociale.
Nel 2017 svolge ricerca applicata sui temi del riuso e del riciclo dei patrimoni edilizi collaborando con amministrazioni, associazioni e imprese locali. Fa parte del comitato scientifico della rivista “Officina”.
È autore di saggi e co-curatore di pubblicazioni disciplinari: Utopia and the project for city and territory (2018), Territori del pedemonte veneto. Racconto e progetto (2017), Il Veneto alla ricerca di una cornice di senso perduto (2016), ITALIA 1945-2045. Urbanistica prima e dopo. Radici Condizioni e Prospettive (2016), Riciclare spazi e forme della mobilità (2015).

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