«La rimediazione trova nella luce artificiale e nelle sue applicazioni, un orizzonte tecnologico innovativo ed in continua metamorfosi, con la cui virtualità i mezzi di comunicazione tradizionali non possono competere: in questo processo in cui i nuovi media si modellano a partire dalle caratteristiche e dalle finalità dei precedenti, i tradizionali sono costretti a ripensarsi sulla base delle innovazioni con cui continuamente vengono in contatto».

Il testo contiene riflessioni sulle valenze della luce in ambito performativo e sulle sue innovazioni nel teatro contemporaneo; presente già nella ricerca delle avanguardie, la luce ha mutato ruolo, offrendo inaspettati esiti spaziali, assunti come irrinunciabili opportunità drammaturgiche. Su questo tema contribuiscono trasversalmente alla scrittura scenica: i metodi di ri-mediazione letteraria e tecnologica e le trasposizioni per il teatro ed il cinema, trattati da esperti (Claudio Angelini, Elena Bucci, Anna Maria Monteverdi, Cristina Riccati, Stefania Rimini) che incrociano peculiarità della ricerca personale con aspetti drammaturgici e tecnologici, nell’ambito di un progetto didattico sul romanzo epistolare di Choderlos de Laclos: Les Liaisons dangereuses (1782).

Vittorio Fiore
Relazioni pericolose in luce
Tecnologie sceniche e ri-mediazioni visive per un romanzo epistolare
10,00€
9,50€
isbn 9788862424738
collana períactoi quaderni
numero 2
edizione corrente 10 / 2020
prima edizione 10 / 2020
lingua Italiano
formato 14.8x21.0cm
pagine 110
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rilegatura brossura
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l'autore
Vittorio Fiore, Architetto, PhD in Recupero Edilizio e Ambientale, è professore associato di Tecnologia dell’Architettura presso l’Università di Catania. La sua attività di ricerca spazia dal recupero di edifici teatrali, al trasferimento tecnologico...

Vittorio Fiore, Architetto, PhD in Recupero Edilizio e Ambientale, è professore associato di Tecnologia dell’Architettura presso l’Università di Catania. La sua attività di ricerca spazia dal recupero di edifici teatrali, al trasferimento tecnologico nel linguaggio scenico contemporaneo, ai processi produttivi nello spettacolo. Studioso di teatro, docente di Scenografia e tecnologie per la produzione teatrale (ICAR12) presso il DI.S.UM., dal 2008 coordina -presso la SDS Architettura (Siracusa) in partenariato con enti teatrali – tirocini universitari che si sviluppano tra ricerca, formazione, workshop e spettacolo; dal 2014 collabora con l’Istituto Nazionale del Dramma Antico – INDA. Ha fondato e dirige la collana editoriale Perìactoi per LetteraVentidue Editrice. Autore di numerosi saggi, ha curato (con Francesca Serrazanetti) il Dossier Scenografia 3.0 per «Hystrio» n.4/2017.

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