Città e personalità non sono mai stati termini facilmente associati. Storicamente lo spazio urbano è sempre stato considerato il riflesso di un’identità collettiva che rappresentava l’inclinazione naturale dell’essere umano al vivere in comunità. Eppure, secondo Lewis Mumford, è proprio qui che l’ideale di personalità ha preso corpo, in un processo millenario di costruzione di senso. Città personali è il racconto di questo processo dal punto di vista spaziale, una fenomenologia minima sulle forme e sui mezzi con cui il progetto dello spazio pubblico ha provato a rendersi pienamente abitabile, da tutti come da ognuno. Dalle panche di via rinascimentali alle real-time cities, attraverso l’analisi della conformazione dello spazio personale nei luoghi pubblici, il testo segue le tracce del singolo abitante nel progetto urbano, per suggerire un punto di vista diverso e dichiaratamente parziale sulle strategie e sugli strumenti necessari a costruire uno spazio pubblico più aperto e inclusivo.

Jacopo Leveratto
Città personali
Interni urbani a misura d'uomo
18,00€
15,30€
isbn 9788862421690
edizione corrente 12 / 2015
prima edizione 12 / 2015
lingua Italiano
formato 17x22cm
pagine 192
stampa monocromia
rilegatura brossura
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l'autore
Jacopo Leveratto, architetto e dottore di ricerca in Architettura degli Interni e Allestimento al Politecnico di Milano, concentra la sua attività professionale, didattica e di ricerca sulle interferenze e sui contatti fra la progettazione urbana e l’architettura degli ...

Jacopo Leveratto, architetto e dottore di ricerca in Architettura degli Interni e Allestimento al Politecnico di Milano, concentra la sua attività professionale, didattica e di ricerca sulle interferenze e sui contatti fra la progettazione urbana e l’architettura degli interni, con un approccio fortemente interdisciplinare.

Autore di numerosi saggi sull’abitare in pubblico e curatore di alcune antologie sugli interni architettonici, è inoltre associated editor di Iijournal_International Journal of Interior Architecture + Spatial Design e corrispondente di Op.Cit. Selezione della critica d’arte contemporanea.

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