Questo libro è un atto d’amore che la cultura dell’architettura contemporanea tributa a quella fucina di luoghi, spazi – e soprattutto di immaginazione del nuovo possibile – che è l’antica città sannita-romana di Pompei. Da quasi tre secoli questa città posta ai piedi del Vesuvio e parzialmente dissepolta – oggi compressa dall’edificazione selvaggia del secondo novecento – muove milioni di turisti all’anno, ma non smette di stimolare nuovi immaginari, generando in egual misura conoscenza ed invenzione.

Nicola Flora
Pompei
Modelli interpretativi dell'abitare: dalla domus urbana alla villa extraurbana.
22,00€
18,70€
isbn 9788862421508
edizione corrente 3 / 2015
prima edizione 3 / 2015
lingua Italiano/Inglese
formato 16,7x22cm
pagine 192
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rilegatura brossura
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l'autore
Nicola Flora (Campiglia Marittima-LI- 1961) nel 1987 si laurea in architettura nella facoltà dell’Università di Napoli - Federico II. Da allora affianca costantemente l’attività di progettista (che avvia nel 1988 con FGP studio, di cui dal 2007 &egra...

Nicola Flora (Campiglia Marittima-LI- 1961) nel 1987 si laurea in architettura nella facoltà dell’Università di Napoli - Federico II. Da allora affianca costantemente l’attività di progettista (che avvia nel 1988 con FGP studio, di cui dal 2007 è consulente) con una costante ricerca teorica e sperimentale, insegnando in seminari e workshop in diverse università italiane e straniere oltre che presso la scuola napoletana. Nel 1996 diviene Dottore di Ricerca in “Arredamento e architettura degli interni” presso il Politecnico di Milano con una tesi sulle case a patio pompeiane, con relatore Filippo Alison. Dal 1996 al 2000 è docente della Scuola di Specializzazione di “Arredamento e architettura degli interni” presso la facoltà di architettura di Montevideo (Uruguay). Nel 2006 diviene Ricercatore in “Architettura degli Interni” presso la facoltà di architettura di Ascoli Piceno, Università di Camerino. Dal dicembre 2012 è ricercatore presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli, DiARC-Federico II. 

 

Ha pubblicato con i principali editori di settore, nazionali e internazionali, articoli su riviste, monografie e capitoli in lavori collettanei, concentrando prevalentemente la propria ricerca sugli architetti scandinavi (Fehn e Lewerentz, Korsmo e Knutsen, fino ai più giovani Skodvin&Jensen e altri) e su personaggi appartenenti a paesi considerati periferici come l’Uruguay e l’Australia (in particolare su Vilamajò e Murcutt). I principali lavori (su Sverre Fehn e Sigurd Lewerentz) sono stati tradotti in inglese e norvegese da importanti editori internazionali. Negli ultimi anni sta ricercando e sperimentando intorno a sistemi di arredo ibridi e a configurazione variabile in partenariato con diverse aziende si settore italiane, fondando l’associazione MOBILARCH (www.mobilarch.it) che interagisce strettamente anche con l’emergente mondo dei makers e degli auto-costruttori digitali. Parallelamente ricerca e sperimenta sulle riattivazioni dei borghi italiani dismessi, pubblicando saggi in volumi collettanei e di convegni internazionali. Su questo tema ha appena pubblicato per questo editore “I borghi dell’uomo. Strategie e progetti di riattivazione” insieme a Eleonora Crucianelli. Dal 1998 è membro della redazione della rivista internazionale di architettura AREA.

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