E' stato ampiamente dimostrato come i maestri moderni, nella ricerca congiunta di invenzioni formali e invenzioni costruttive, si siano riferiti in varia misura ad esempi del passato, da loro liberamente scelti quale guida che potesse ispirarli e sorreggerli nella faticosa avventura verso il nuovo. Le architetture in forma di soffici nuvole, viscere gelatinose, acuminati virtuosismi, degli autori oggi di moda mancano di relazioni sia con la costruzione che con la storia. In maniera paradigmatica forma, struttura e storia sono state invece tenute assieme da Louis Kahn. Il volume ripercorre quella intensa sperimentazione strutturale non puramente ingegneristica, bensì carica di forma, cioè di capacità rappresentativa, presente fin dagli esordi nell'opera di Kahn e che lo porterà progressivamente, dopo un lungo apprendistato, all'adozione quasi costante di forme strutturali "cave". Il libro, dunque, muovendosi all'interno di questo lungo ed intenso cammino di ricerca, sottolinea, di volta in volta, come Louis Kahn, in ogni sua opera, grazie ad un continuo dialogo tra innovazione strutturale, tradizione costruttiva ed evocazione figurativa, ha il potere di suscitare assieme l'interesse per una struttura 'intrigante', nuova, e l'emozione per una forma dal significato profondo, universale e senza tempo.

 

(Adriano Cornoldi)

Francesco Cacciatore
Il muro come contenitore di luoghi
Forme strutturali cave nell'opera di Louis Kahn
16,50€
14,00€
isbn 9788862422024
edizione corrente 10 / 2016
prima edizione 10 / 2008
lingua Italiano
formato 15x21cm
pagine 120
stampa colore
rilegatura brossura
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l'autore
Francesco Cacciatore (1975) è Professore Associato in Composizione Architettonica e Urbana presso l’Università Iuav di Venezia (DACC). Dal 2006 al 2014 esercita la professione di architetto come membro fondatore dello studio associato Ateliermap. È docen...

Francesco Cacciatore (1975) è Professore Associato in Composizione Architettonica e Urbana presso l’Università Iuav di Venezia (DACC).

Dal 2006 al 2014 esercita la professione di architetto come membro fondatore dello studio associato Ateliermap.

È docente e visiting professor nell’ambito di workshop e seminari di progettazione in Italia e all’estero. Tra i suoi scritti si ricordano: il volume Il muro come contenitore di luoghi. Forme strutturali cave nell’opera di Louis Kahn (LetteraVentidue 2008-2011), il volume Abitare il limite. Dodici case di Aires Mateus & Associados (LetteraVentidue 2009-2011), il saggio L’animale e la conchiglia. L’architettura di Aires Mateus come dimora del vuoto (Mondadori Electa 2011), il volume Barclay&Crousse. Segnali di vita tra i due deserti (LetteraVentidue 2012), il volume Il vuoto condiviso. Spazialità complesse nelle residenze contemporanee (Marsilio 2016)

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