Il volume accentra l’attenzione sull’insediamento diffuso, attraverso lo studio dei manufatti che meglio identificano questo fenomeno nell’altipiano ragusano: le case di campagna, nella fattispecie il tipo più riconoscibile e caratterizzato di esse, la masseria. Esse rappresentano, insieme ai muri a secco, l’aspetto più rimarchevole ed evidente di una strutturazione del territorio, la spia palese degli altri suoi caratteri di eccezionalità. La misura e la qualità di queste case di campagna varia nel tempo, ed evidentemente trovano un momento di più forte elaborazione proprio durante l’Ottocento. Capire quando e come ciò sia successo può costituire un valido contributo a riconoscere la “pacifica eversione del latifondo” del ragusano, così come è stata definita. In questa prospettiva si è cercato di operare due spostamenti rispetto alle ricerche precedentemente condotte sugli stessi argomenti. Lo studio delle fonti. Il territorio che si popola è stato indagato attraverso i documenti storici che lo testimoniano: gli archivi catastali, innanzitutto, che costituiscono a loro modo una radiografia del territorio e delle sue risorse (il Catasto Borbonico del 1846 e il Nuovo Catasto Terreni del 1910); di grande utilità l’archivio di disegni di un agrimensore ragusano dell’800,Giuseppe Puglisi, che opera negli anni a cavallo della redazione del catasto borbonico, tra il 1825 e il 1855. Lo studio dei manufatti. Le masserie dell’altipiano ragusano sono state sottoposte ad indagine diretta attraverso gli strumenti più squisiti della disciplina architettonica, che hanno portato a restituire in disegno quanto rilevato, indagato, appreso. Non esistono, infatti, studi condotti sui documenti catastali che indaghino le trasformazioni del territorio ragusano dal punto di vista dei suoli di case rurali, nè restituzioni in disegni di questi manufatti.

Luigi Pellegrino
Dalla masseria alla villa
Trasformazioni territoriali nell'altipiano ragusano durante il secolo XIX
30,00€
25,50€
isbn 9788862420020
edizione corrente 1 / 2008
prima edizione 1 / 2008
lingua Italiano
formato 22x30cm
pagine 192
stampa monocromia
rilegatura brossura
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l'autore
Luigi Pellegrino nato a Monte Sant’Angelo nel 1963, ha svolto studi liceali a Manfredonia (FG). Laureato con lode presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze il 9 aprile 1990. Relatore prof. arch. Adolfo Natalini, correlatori prof. Gabriele ...

Luigi Pellegrino nato a Monte Sant’Angelo nel 1963, ha svolto studi liceali a Manfredonia (FG). Laureato con lode presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze il 9 aprile 1990. Relatore prof. arch. Adolfo Natalini, correlatori prof. Gabriele Morolli, prof. Lino Centi. Prima della laurea, ha partecipato, quale membro effettivo e in qualità di organizzatore, a numerosi meeting di architettura italiani e europei nell’ambito delle attività dell’E.A.S.A. (European Association Students Assembly). Negli anni dal 1985 al 1987 ha partecipato ai concorsi internazionali di architettura organizzati dal R.I.B.A. di Londra per studenti di architettura, ottenendo una segnalazione nel 1986 in occasione del concorso “Uno zoo per monotremi”. Dal 1986 al 1988 ha fondato, diretto e redatto il giornale di architettura “Rhizome”. 

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