Quali sono le fonti di ispirazione degli architetti nel concepire i loro progetti? Come si possono risolvere problemi pratici o affrontare questioni teoriche prendendo a modello esempi appartenenti non solo al mondo dell’architettura ma ad ambiti diversi se non completamente estranei ad essa? Il ricorso all’analogia è un aspetto determinante di ogni attività inventiva e costruttori, architetti e designer ne hanno sempre fatto ampissimo uso. Dopo un’ attenta analisi sui meccanismi cognitivi della creatività e sul ruolo che in essi riveste il ragionamento analogico, l’autore considera i principali modelli cui si sono rivolti i progettisti dalle origini ai nostri giorni: le analogie primarie, ovvero il corpo umano, la natura e l’astratto universo dei segni; le analogie di ambito disciplinare riferite ad architetture e progetti preesistenti; le analogie fuori ambito quali la musica, la letteratura e le arti visive. L’attualità del ricorso all’analogia è quindi verificata analizzando l’opera di architetti e designer contemporanei e le loro privilegiate analogie di riferimento. Poiché il pensiero analogico può costituire un efficace strumento di insegnamento, si indicano infine metodi didattici ed esercizi di progettazione finalizzati a sviluppare la curiosità, le inclinazioni e il potenziale creativo degli studenti.

Andrea Ponsi
L'architettura dell'analogia
22,00€
18,70€
isbn 9788862420891
edizione corrente 5 / 2018
prima edizione 10 / 2013
lingua Italiano
formato 17x22cm
pagine 192
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rilegatura brossura
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l'autore
Andrea Ponsi opera nei campi della progettazione architettonica e urbanistica, del design, della pittura e della scrittura. Dopo la laurea in architettura a Firenze nel 1974 consegue l’AA Graduate Diploma presso l’Architectural Association di Londra e il Master di Archi...

Andrea Ponsi opera nei campi della progettazione architettonica e urbanistica, del design, della pittura e della scrittura.

Dopo la laurea in architettura a Firenze nel 1974 consegue l’AA Graduate Diploma presso l’Architectural Association di Londra e il Master di Architettura presso l’University of Pennsylvania. Dal 1978 al 1988 vive a San Francisco dove collabora con gli studi di Mark Mack e di Calthorpe – Van Der Ryn a progetti architettonici e piani urbanistici basati sulla sostenibilità ambientale.

Nel 2000 ha vinto il concorso internazionale per la progettazione del Palos Verdes Art Center a Los Angeles. Alla attività professionale affianca l’autoproduzione di mobili e sistemi espositivi partecipando a mostre personali e collettive in Italia (Museo della Triennale a Milano, Biennale di Venezia), Germania, Stati Uniti e Sud America.

È stato insegnante di progettazione e disegno all’Università di California a Berkeley, la Syracuse University, l’University of Toronto, la Kent State University e l’Istituto Technion in Israele.

È autore delle monografie “Design Elementare” (1994), “La Casa di Rame” (2000) e

“Thinking Lines” (2002) dedicate alla sua attività di progettista, e di “Firenze-Cambi di Vista” (2001) e “Florence-a map of perceptions” (2010) sulla percezione e rappresentazione dello spazio urbano.

Lavora in Italia e negli Stati Uniti.

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