Federica Doglio e Mirko Zardini dialogano di città, architettura, ambiente e istituzioni in una serie di conversazioni iniziate durante l’estate 2020. 

Un percorso che dalla crisi odierna risale fino agli anni Settanta, delineando quella che appare una lunga crisi climatico-ambientale, energetica, sanitaria, che riguarda anche le istituzioni, le professioni e lo stesso progetto moderno. L’ambiente, lo spazio pubblico, quello del dissenso, il controllo dei dati, l’università, il ruolo dell’architetto, sono alcune tra le questioni affrontate in questo libro-intervista.

Federica Doglio, Mirko Zardini
Dopo le crisi
1973, 2001, 2008, 2020
5,90€
5,60€
isbn 9788862424196
collana Loqui
edizione corrente 1 / 2021
prima edizione 1 / 2021
lingua Italiano
formato 10x15cm
pagine 128
stampa monocromia
rilegatura brossura
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l'autore
Federica Doglio (1981), architetto e dottore di ricerca in Beni Culturali, è docente presso il Politecnico di Torino e la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (NABA). Visiting scholar presso il Canadian Centre for Architecture di Montreal (CCA) nel 2014, la sua attivit&agr...

Federica Doglio (1981), architetto e dottore di ricerca in Beni Culturali, è docente presso il Politecnico di Torino e la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (NABA). Visiting scholar presso il Canadian Centre for Architecture di Montreal (CCA) nel 2014, la sua attività di ricerca si occupa di teoria e critica del progetto contemporaneo tra Europa e Nord America. Per LetteraVentidue ha pubblicato Shadrach Woods. Per una teoria Urbana (2015). 

 

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Mirko Zardini (1955) è architetto, autore, curatore.  La sua ricerca si confronta con l’architettura contemporanea, la città, il paesaggio e l’ambiente mettendo in discussione e riesaminando gli assunti sui quali opera l’architettura oggi. Dal 2...

Mirko Zardini (1955) è architetto, autore, curatore. 

La sua ricerca si confronta con l’architettura contemporanea, la città, il paesaggio e l’ambiente mettendo in discussione e riesaminando gli assunti sui quali opera l’architettura oggi. Dal 2005 al 2019 è stato Direttore del Canadian Centre for Architecture di Montreal (CCA). Il suo ultimo libro It’s all happening so fast (2016) è una riflessione sulle nostre idee spesso conflittuali sulla relazione dell’uomo con l’ambiente.

 

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