Crescere tra le piccole case di un paese del sud, sentire storie di troppi viaggi di necessità lontano da queste terre, assistere a ritorni spesso sporadici o tardivi – a volte tesi solo a respirare nuovamente, in quei luoghi, l’aria conosciuta da bambino –, ri/passare dove i tuoi cari ti chiamavano dai giochi al conforto della casa fino a far riemergere un sapore profondo di giorni che sono eterni in quanto mai dimenticati: queste sono cose che formano più dei pensieri da adulto. In quei posti di un sud intenso ed interno sono stato educato a vedere il mondo, a prendere posizioni sulle cose – oggi anche sul mio ruolo di architetto e docente – e, come per me, lo stesso è accaduto a molti cittadini italiani che vivono in città ben più grandi. Come (quasi) tutti ho cercato di ritornare con costanza ogni volta che potevo lì dove, bambino, si sono formati i primi pensieri, consapevole che era il punto di origine di ogni mia azione e riflessione, certo che prima o poi lì avrei trovato spazi per il futuro che mi appartiene, o che (spero) apparterrà almeno ai miei figli. A questo processo di elaborazione di un immaginario possibile per i centri minori appenninici, senza il quale mai seguiranno pratiche azioni e vere architetture, è indispensabile che partecipino anche le persone che vivono intorno all’elaborazione del progetto di architettura – imprenditori, politici nazionali, amministratori locali, artisti – contribuendo a costruirlo questo futuro, prima nelle attese, poi nelle possibili concrete figurazioni. Esattamente come accade in questo libro, sintesi di anni di felice ricerca intorno a luoghi che offrono opportunità di futuro non ancora determinate, certo possibili.

Nicola Flora, Eleonora Crucianelli
I borghi dell'uomo
Strategie e progetti di ri/attivazione
20,00€
17,00€
isbn 9788862421027
edizione corrente 12 / 2013
prima edizione 12 / 2013
lingua Italiano/Inglese
formato 17x22cm
pagine 184
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rilegatura brossura
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l'autore
Nicola Flora (Campiglia Marittima-LI- 1961) nel 1987 si laurea in architettura nella facoltà dell’Università di Napoli - Federico II. Da allora affianca costantemente l’attività di progettista (che avvia nel 1988 con FGP studio, di cui dal 2007 &egra...

Nicola Flora (Campiglia Marittima-LI- 1961) nel 1987 si laurea in architettura nella facoltà dell’Università di Napoli - Federico II. Da allora affianca costantemente l’attività di progettista (che avvia nel 1988 con FGP studio, di cui dal 2007 è consulente) con una costante ricerca teorica e sperimentale, insegnando in seminari e workshop in diverse università italiane e straniere oltre che presso la scuola napoletana. Nel 1996 diviene Dottore di Ricerca in “Arredamento e architettura degli interni” presso il Politecnico di Milano con una tesi sulle case a patio pompeiane, con relatore Filippo Alison. Dal 1996 al 2000 è docente della Scuola di Specializzazione di “Arredamento e architettura degli interni” presso la facoltà di architettura di Montevideo (Uruguay). Nel 2006 diviene Ricercatore in “Architettura degli Interni” presso la facoltà di architettura di Ascoli Piceno, Università di Camerino. Dal dicembre 2012 è ricercatore presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli, DiARC-Federico II. 

 

Ha pubblicato con i principali editori di settore, nazionali e internazionali, articoli su riviste, monografie e capitoli in lavori collettanei, concentrando prevalentemente la propria ricerca sugli architetti scandinavi (Fehn e Lewerentz, Korsmo e Knutsen, fino ai più giovani Skodvin&Jensen e altri) e su personaggi appartenenti a paesi considerati periferici come l’Uruguay e l’Australia (in particolare su Vilamajò e Murcutt). I principali lavori (su Sverre Fehn e Sigurd Lewerentz) sono stati tradotti in inglese e norvegese da importanti editori internazionali. Negli ultimi anni sta ricercando e sperimentando intorno a sistemi di arredo ibridi e a configurazione variabile in partenariato con diverse aziende si settore italiane, fondando l’associazione MOBILARCH (www.mobilarch.it) che interagisce strettamente anche con l’emergente mondo dei makers e degli auto-costruttori digitali. Parallelamente ricerca e sperimenta sulle riattivazioni dei borghi italiani dismessi, pubblicando saggi in volumi collettanei e di convegni internazionali. Su questo tema ha appena pubblicato per questo editore “I borghi dell’uomo. Strategie e progetti di riattivazione” insieme a Eleonora Crucianelli. Dal 1998 è membro della redazione della rivista internazionale di architettura AREA.

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Eleonora Cruicianelli consegue la laurea in Architettura U.E. a ciclo unico presso l’Università degli Studi di Roma “Sapienza” con una tesi in Urbanistica sulla riqualificazione urbana della Città di Aprilia (LT). Attualmente frequenta il Dottorato di...

Eleonora Cruicianelli consegue la laurea in Architettura U.E. a ciclo unico presso l’Università degli Studi di Roma “Sapienza” con una tesi in Urbanistica sulla riqualificazione urbana della Città di Aprilia (LT). Attualmente frequenta il Dottorato di Ricerca in Pianificazione Territoriale e Urbana del Dipartimento DATA, Università degli Studi di Roma “Sapienza”, nel quale svolge ricerche sul rapporto tra politiche urbane, immigrazione e strumenti di trasformazione urbana, con particolare riferimento a centri storici di città medio-piccole caratterizzati da una elevata presenza di migranti. Ha partecipato al progetto di ricerca “Politiche di rigenerazione urbana per i piccoli centri storici con elevata presenza di migranti”, in collaborazione con il Dipartimento DATA e il Centro di Ricerca Fo.Cu.S, durante il quale si è occupata dell’elaborazione di casi studio su alcuni Centri Storici con elevata presenza di migranti nel Lazio. Al momento lavora per la società Borghi Srl.

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