Questo libro affianca riflessioni di progettisti e storici del design, docenti e ricercatori, a progetti realizzati in forma di prototipi che sono nati dalle collaborazioni sorte intorno al Mobilarch-group che, fondato nel 2008, dal 2016 è divenuta un’associazione culturale con lo scopo di promuovere e diffondere ricerche e sperimentazioni intorno al progetto d’arredo, di design e più in generale di pratiche urbane sostenibili e connesse con dinamiche sociali spesso nascenti dal basso, in un tempo come il nostro che non consente più sprechi, vaneggiamenti, ridondanza di forme troppo spesso fini a sé stesse. Tempo che non perdonerà più neanche ritardi (nell’agire concreto) e omissioni (di scelta di parte). I progetti-prototipi che qui presentiamo ad intervallare i saggi di diversi autori sono solo una parte del lavoro fatto con una grande quantità di studenti – punta costruita di una produzione molto più vasta – a cavallo delle scuole di architettura di Ascoli Piceno (SAD-Unicam) e Napoli (DiARC- Federico II). Questi progetti tentano di dare conto delle sinergie nate con un numero consistente di piccole e medie aziende, artigiani, imprenditori marchigiani, campani e molisani i quali hanno affiancato con fiducia e coraggio le nostre attività in questi dieci anni di ricerca sperimentale. Tutto questo, comunque non ci sarebbe se non ci fossero stati studenti entusiasti e giovani colleghi capaci di donare tempo e pensieri affiancando quanto andavamo facendo sulla scorta di lezioni oramai storicizzate nel campo del design partecipato, esperienze che ci hanno guidato come una luce chiara nelle nebbie del contemporaneo (Superstudio, Radicals, Situazionisti, sperimentatori sul nomadismo progettante, oltra alle azioni di Papanek, di Mari o del nostro Dalisi).

Nicola Flora, Francesca Iarrusso
Progetti mobili
16,50€
15,70€
isbn 9788862421676
collana research
numero 2
edizione corrente 2 / 2017
prima edizione 2 / 2017
lingua Italiano
formato 14,8x21cm
pagine 120
stampa colore
rilegatura brossura
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l'autore
Nicola Flora (Campiglia Marittima-LI- 1961) nel 1987 si laurea in architettura nella facoltà dell’Università di Napoli - Federico II. Da allora affianca costantemente l’attività di progettista (che avvia nel 1988 con FGP studio, di cui dal 2007 &egra...

Nicola Flora (Campiglia Marittima-LI- 1961) nel 1987 si laurea in architettura nella facoltà dell’Università di Napoli - Federico II. Da allora affianca costantemente l’attività di progettista (che avvia nel 1988 con FGP studio, di cui dal 2007 è consulente) con una costante ricerca teorica e sperimentale, insegnando in seminari e workshop in diverse università italiane e straniere oltre che presso la scuola napoletana. Nel 1996 diviene Dottore di Ricerca in “Arredamento e architettura degli interni” presso il Politecnico di Milano con una tesi sulle case a patio pompeiane, con relatore Filippo Alison. Dal 1996 al 2000 è docente della Scuola di Specializzazione di “Arredamento e architettura degli interni” presso la facoltà di architettura di Montevideo (Uruguay). Nel 2006 diviene Ricercatore in “Architettura degli Interni” presso la facoltà di architettura di Ascoli Piceno, Università di Camerino. Dal dicembre 2012 è ricercatore presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli, DiARC-Federico II. 

 

Ha pubblicato con i principali editori di settore, nazionali e internazionali, articoli su riviste, monografie e capitoli in lavori collettanei, concentrando prevalentemente la propria ricerca sugli architetti scandinavi (Fehn e Lewerentz, Korsmo e Knutsen, fino ai più giovani Skodvin&Jensen e altri) e su personaggi appartenenti a paesi considerati periferici come l’Uruguay e l’Australia (in particolare su Vilamajò e Murcutt). I principali lavori (su Sverre Fehn e Sigurd Lewerentz) sono stati tradotti in inglese e norvegese da importanti editori internazionali. Negli ultimi anni sta ricercando e sperimentando intorno a sistemi di arredo ibridi e a configurazione variabile in partenariato con diverse aziende si settore italiane, fondando l’associazione MOBILARCH (www.mobilarch.it) che interagisce strettamente anche con l’emergente mondo dei makers e degli auto-costruttori digitali. Parallelamente ricerca e sperimenta sulle riattivazioni dei borghi italiani dismessi, pubblicando saggi in volumi collettanei e di convegni internazionali. Su questo tema ha appena pubblicato per questo editore “I borghi dell’uomo. Strategie e progetti di riattivazione” insieme a Eleonora Crucianelli. Dal 1998 è membro della redazione della rivista internazionale di architettura AREA.

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