La capanna di Ted Kaczynski, il criminale meglio conosciuto come Unabomber, è un oggetto paradossale: costruita e abitata dal suo artefice per vivere in disparte, lontano dal mondo, non soltanto non ha mai cessato, dal 1996 ad oggi, di essere riprodotta, ma è stata anche spostata, esposta, ricostruita, copiata e contraffatta. La casetta, un tempo situata nel cuore delle foreste del Montana vicino alla cittadina di Lincoln, è diventata un segno polivalente. Separata dal suo artefice, la capanna rappresenta ben più di un residuo: è un elemento che insieme attira e perturba, una strana reliquia, ed è soprattutto un oggetto che non smette di interrogarci. D'altronde, il suo statuto stesso non è semplice da definire. Che significa, infatti, la persistente presenza mediatica e artistica di questo artefatto di per sé piuttosto banale? Perché riappare di continuo? Che ne è della violenza che conserva in sé, una volta che il suo autore è stato condannato alla detenzione a vita in un carcere di massima sicurezza? La capanna di Unabomber, trasformata in metafora culturale e discorsiva, appare come un potente simbolo della violenza contro la violenza.

Michael Jakob
La capanna di Unabomber
o della violenza
12,00€
11,40€
isbn 9788862424745
book series compresse
number 41
current edition 11 / 2020
first edition 11 / 2020
language Italian
size 12x18cm
pages 112
print color
binding paperback
copertina download
Add to cart
the author
Michael Jakob, cattedratico di lettere comparate nell’Università di Grenoble, insegna teoria e storia del paesaggio alla Scuola di paesaggio, ingegneria e architettura (hepia) di Ginevra, al Politecnico di Milano e all’Accademia di Architettura di Mendrisio. ...

Michael Jakob, cattedratico di lettere comparate nell’Università di Grenoble, insegna teoria e storia del paesaggio alla Scuola di paesaggio, ingegneria e architettura (hepia) di Ginevra, al Politecnico di Milano e all’Accademia di Architettura di Mendrisio. Ha pubblicato di recente the swiss touch in landscape architecture (Tarara’ Edizioni, Verbania 2014/ Ifengspace, Tianjing 2016), Sulla panchina (Einaudi, Torino 2014/tradotto in francese, spagnolo e inglese). è fondatore e direttore della rivista internazionale Compar(a)ison, nonchè della collana “di monte in monte” (Tarara’ Edizioni). Lavora inoltre come curatore di mostre internazionali e di documentari.

Read more

by the same author


from the same book series