Incentrare sul vuoto un ragionamento ampio sull’architettura apre il campo a un cammino a ritroso volto a selezionare, nel tempo lungo della formazione di chi lo compie, gli strumenti utili a riconoscere e far propria un’idea di spazio. Inteso comunemente come un’assenza, il significato di vuoto è, nelle intenzioni del testo, volutamente ribaltato. Assunto come un soggetto attivo, esso configura un intento propositivo finalizzato al posizionamento di una presenza protesa a riverberare, nell’intero organico di una composizione, una dimensione icastica. Derivata prima della nozione di spazio, il vuoto, in architettura, è dato da un’importante attribuzione di senso a un intorno definito. Al pari di un luogo generativo, esso riverbera una dimensione tesa, dotata, cioè, di un’energia propria trasmessa da una materia intangibile in grado di delineare, pur nella sua congenita immaterialità, spazi talmente incisivi da configurarsi come pieni, veri volumi atmosferici, masse d’aria le quali, seppur composte da materia pulviscolare, si mostrano visibili e capaci d’imprimersi nella memoria di chi (con occhi attrezzati) guarda e, con attenzione, ascolta e riceve. Il volume raccoglie, nel corpo centrale, tre saggi autonomi come sintesi delle lezioni di composizione architettonica tenute per il primo e il secondo anno del corso di laurea in Architettura erogato dal dArTe, dipartimento di Architettura e Territorio, dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Essi delineano una raccolta di appunti strumentale alla messa a sistema di una selezione di appartenenze utili a una riflessione generale sull’architettura. Come esito di una teoria operante, la seconda parte del volume riporta in sequenza una serie di esperienze progettuali realizzate dagli stessi studenti a compimento del loro percorso di formazione. Tre saggi, incardinati nelle sezioni di presentazione e postfazione, completano l’apparato teorico del volume configurando scenari diversificati sul futuro della disciplina.

Presentazione di Gianfranco Neri Ettore Rocca

Postfazione Fernando Espuelas

 

Antonello Russo
Vuoto & Progetto
18,00€
15,30€
isbn 9788862423069
book series research
number 26
current edition 6 / 2018
first edition 6 / 2018
language Italian
size 14,8x21cm
pages 208
print color
binding paperback
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Antonello Russo nato a Messina nel 1972, vive, lavora e studia tra la Sicilia e la Calabria. Laureato in Architettura con Laura Thermes, insegna composizione architettonica e urbana presso il dArTe, dipartimento Architettura e Territorio, dell’Università Mediterran...

Antonello Russo nato a Messina nel 1972, vive, lavora e studia tra la Sicilia e la Calabria. Laureato in Architettura con Laura Thermes, insegna composizione architettonica e urbana presso il dArTe, dipartimento Architettura e Territorio, dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Componente del collegio docenti dell’omonimo dottorato, svolge con continuità attività didattica e di ricerca presso la stessa università dal 2000. Tutor e coordinatore di laboratorio in seminari e workshop di progettazione, è autore di saggi e contributi editi su testi e riviste tra i quali si segnala la pubblicazione dei volumi: Dall’immagine all’etica. Riflessioni sull’abitare urbano (2012); Sequenze didattiche (2012); e la curatela, con altri, dei testi Laura Thermes. Progetti per l’Area Metropolitana dello Stretto (2014); Laura Thermes. Progetti per il Sud (2008); L’area metropolitana dello Stretto-Nuovi scenari (2008). Componente del comitato organizzatore del LId’A Laboratorio Internazionale d’Architettura per le edizioni 8/9/10, è co-curatore del quaderno LId’A10 Il progetto dell’esistente e la città meridionale. Chiaramonte Gulfi. Continuare un mondo (2017). Da presidente di Grafite, associazione culturale con sede a Messina, è promotore di una serie di eventi che hanno coinvolto esponenti emergenti della cultura architettonica nazionale tra i quali si segnala: l’organizzazione e la responsabilità scientifica della II e III edizione del Workshop di Architettura Il territorio oltre lo Stretto, svolti nel 2011 e nel 2013 a Messina; l’ideazione, l’organizzazione e la cura della mostra e del catalogo Città Autografica. Disegno e progetto per un dialogo tra generazioni (2012). La sua attività progettuale, svolta prevalentemente con lo studio Moduloquattro Architetti del quale è 
co-fondatore, è raccolta nel volume Moduloquattro.Spazio Misura Struttura (2012, autore Maurizio Oddo). Oggetto di premi e segnalazioni, essa è stata esposta su invito presso l’Accademia Nazionale di San Luca di Roma, il Festival dell’Architettura di Parma, il Padiglione Italiano alla X Biennale di Venezia, l’Expo Universale di Shanghai. Nel febbraio 2014 (prima tornata 2012) ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale come professore universitario di II fascia nel settore scientifico disciplinare ICAR14-08D1 Progettazione Architettonica.

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