I «volumi vuoti» possono diventare un piccolo tassello per riflettere e lavorare a una ricostruzione del rapporto uomo-terra-architettura.

L’affermazione che più identifica la tematica di questa pubblicazione descrive l’architettura attraverso il «vuoto»: si riafferma con autorevolezza la crisi globale dovuta ai cambiamenti climatici in corso, si individua un possibile strumento per una risposta adeguata e urgente, il «volume vuoto».

Se per l’architettura del secondo novecento l’indifferenza ai cicli naturali è stato un punto di forza, oggi ne evidenzia tutte le debolezze. Da questo va costruita una nuova relazione tra paesaggio meteorologico esterno e paesaggio termico interno all’edificio: è l’occasione per rendere visibili le forze immateriali della natura dentro l’architettura, una specie di nuovo Rinascimento climatico.

Fabrizio Chella
Distorsioni climatiche
Una logica che cambia la forma del volume vuoto
16,50€
15,70€
isbn 9788862424448
book series research
number 55
current edition 9 / 2020
first edition 9 / 2020
language Italian
size 14.8x21.0cm
pages 128
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binding paperback
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the author
Si laurea in architettura all’Università G. D’Annunzio dove, nel 2007, acquisisce il titolo di Dottore di Ricerca in progettazione ambientale e cultura tecnologica dell’architettura. Nello stesso anno apre lo studio di architettura ZEDA+ con sede a Pescara. Nel 2018 è...

Si laurea in architettura all’Università G. D’Annunzio dove, nel 2007, acquisisce il titolo di Dottore di Ricerca in progettazione ambientale e cultura tecnologica dell’architettura. Nello stesso anno apre lo studio di architettura ZEDA+ con sede a Pescara. Nel 2018 è co-fondatore di ZEDAPLUS architetti, società di architettura che mette al centro del proprio lavoro i temi della sostenibilità climatica come interazione “fisica” tra l’uomo, lo spazio abitato e l’ambiente naturale, muovendosi dalla scala urbana all’edificio, dal componente tecnologico al design. Ha partecipato a numerosi concorsi di architettura nazionali ed internazionali. Collabora attivamente con il Dipartimento di Architettura dell’Università G. D’Annunzio nell’ambito di ricerche sul tema della sostenibilità ambientale come strategia di integrazione nel processo progettuale, attività ampiamente documentata dalle numerose pubblicazioni redatte e dai diversi brevetti di sua proprietà. È stato relatore a congressi di architettura sia nazionali che internazionali. Le ricerche, i lavori e i progetti sono documentati da numerose pubblicazioni apparse su libri e riviste di carattere scientifico sia nazionali che internazionali.

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