L’evoluzione della società liberal democratica, nel nuovo millennio, ha sancito la necessità di un cambiamento radicale nelle strategie di ricerca e produzione del benessere. Infatti il welfare state tradizionale, così come le iniziative di libero mercato, non sono più sembrate in grado di garantire l’accessibilità e soddisfare le esigenze emerse con l’atomizzazione della società. Tale condizione ha aperto al diffondersi di pratiche di condivisione in grado di offrire contromisure all’insicurezza sociale, alla crescente precarietà ed alla contrazione del sistema pubblico. A Torino questo cambiamento ha sedimentato sul territorio esperienze in grado di testimoniare nuove connessioni fra i cittadini e di promuovere nuove strutture di supporto al benessere tanto quanto nuovi usi e forme dello spazio: le Case di Quartiere.